Forse pochi sanno che secondo una tradizione cristiana il centurione romano che trafisse con la lancia il costato di Gesù si chiamava Longino e, divenuto cristiano, nascose l’ampolla col sangue di Cristo in un luogo segreto in Italia, rivelato poi da s. Andrea in un’apparizione privata. Tra questi si possono annoverare i nove seminaristi di Venezia che, con il loro Rettore, da giovedì dopo le ceneri a sabato, hanno visitato Mantova e la basilica di Sant’Andrea, nella cui cripta è appunto custodita la reliquia.
Tra storia e leggenda, arte e fede, l’itinerario ha toccato anche cattedrale, Palazzo Ducale (con la splendida Camera degli sposi), castello di S. Giorgio, Palazzo Te (con la fastosa sala di Amore e Psiche), il santuario di Maria delle Grazie a Curtatone, con i pittoreschi manichini in cartapesta, sorto dopo la miracolosa cessazione di un’epidemia di peste. E di peste morì santamente il giovane Luigi Gonzaga, che preferì l’operosa carità cristiana alla vita di corte, come ha ricordato ai seminaristi il santuario di Castiglione delle Stiviere, ultima tappa di un viaggio ideato in pochi giorni e riuscito anche grazie al generoso supporto del Seminario di Mantova.
Giovanni Carnio