La vacanza a San Vito è un tempo scontato, che i seminaristi possono segnare con anticipo sulla propria agenda estiva, nelle due settimane attorno alla festa dell’Assunta. Non ci sono campi scuola parrocchiali o altri impegni che tengano. Ogni seminarista ha il suo programma particolare, ma “San Vito” è da anni sinonimo di vacanza comunitaria. Durante la villeggiatura di quest’estate (7-16 agosto) gli orari sono stati, naturalmente, più morbidi di quelli dell’anno residenziale a Venezia, fermi i momenti di preghiera comune e le faccende domestiche, secondo la consueta distribuzione degli incarichi, con una turnazione dei servizi dettata dal Prefetto Generale. La sera dell’arrivo è stata rivisitata la GMG appena vissuta in prima persona da ciascuno a Cracovia.
Il giusto riposo poi è stato difeso da facili eccessi: l’ozio non si confà ad aspiranti presbiteri… Ricreare lo spirito, ma non sprecare tempo: letture edificanti, vita sociale più distesa, preghiera personale tranquilla. Rilassa il verde della villa S. Maria Ausliatrice, la casa vacanze del Seminario, poco fuori dal centro di San Vito e dal traffico della statale che in neanche 20 minuti di macchina porta a Cortina, in posizione ben protetta, ma non tale da nascondere il colpo d’occhio delle Dolomiti bellunesi, con la possente piramide dell’Antelao e il massiccio del Pelmo. La villa, inaugurata nel 1961, rappresenta un pezzo storico nell’album della Chiesa di Venezia; per questo, e per la sua felice posizione, è meta di vacanza o anche solo di passaggio di famiglie, preti e amici del Seminario. Ha ospitato, infatti, come accade ormai da un po’ di anni, alcune famiglie di Mestre, mentre alla comitiva di seminaristi si è unito qualche altro giovane amico.
All’ombra degli alti pini di confine o nella spola lungo la stradina ghiaiosa della casa, i colloqui individuali con gli educatori, come da prassi, hanno registrato impressioni, bilanci, confidenze e le prime decisioni sull’anno che comincerà a settembre: nuove destinazioni o conferme, compiti, obiettivi formativi. Come sempre, poi, la programmazione delle uscite ha dovuto fare i conti con le previsioni meteo: Bressanone (cattedrale e abbazia di Novacella) e rifugio Marmolada, le escursioni di quest’anno.
Finalmente, dopo il Corso di Orientamento Vocazionale, il congedo dalla villa, che sarà inagibile il prossimo anno, poiché dai primi mesi del 2017 all’estate 2018 sarà sottoposta ad un intervento di adeguamento e restauro straordinario.
Giovanni Carnio