Cari Confratelli,
il tempo corre e io ho alcune cose che mi urgono dentro e vorrei confidarvele. Questa è una lettera fraterna; l’ho portata in cuore per molti mesi; un giorno l’ho stesa, poi non ho più avuto il tempo di rifinirla. A Roma, durante il Concistoro, accanto a S. Pietro, vi ho rimesso mano...
In realtà il sacerdozio di Cristo si presenta nel nuovo testamento come una sorprendente novità. Se vogliamo esprimere in una breve formula la novità del sacerdozio di Cristo, mi sembra che dobbiamo chiamarlo "il sacerdozio della Nuova Alleanza".
Sono tre atteggiamenti decisivi anche per il cammino della comunità del Seminario che è chiamato a formare presbiteri-discepoli e missionari. In particolare Papa Francesco ha esortato a “condividere con il cuore, perché la vita presbiterale non è un ufficio burocratico né un insieme di pratiche religiose o liturgiche da sbrigare. Essere preti è giocarsi la vita per il Signore e per i fratelli, portando nella propria carne le gioie e le angosce del Popolo, spendendo tempo e ascolto per sanare le ferite degli altri, e offrendo a tutti la tenerezza del Padre. I giovani non hanno bisogno di un professionista del sacro o di un eroe che, dall’alto e dall’esterno, risponda ai loro interrogativi; essi sono attratti piuttosto da chi sa coinvolgersi sinceramente nella loro vita, affiancandoli con rispetto e ascoltandoli con amore. Si tratta di avere un cuore colmo di passione e compassione, soprattutto verso i giovani”.