Vocazione significa chiamata, è il disegno eterno che Dio ha in mente per le sue creature e che propone a ciascuno di noi in piena libertà. Dio è amore, è benevolenza, è sapienza, è compimento. Dio è Padre, e come ogni padre non vuole altro che il meglio per i suoi figli. Dio desidera per noi tutto il bene possibile e nella sua totale sapienza e conoscenza, sa cosa è meglio per ciascuno. In effetti il progetto di Dio per l’uomo consiste nella piena e completa realizzazione della vita dei suoi figli all’interno del disegno d’amore che Lui ha per il mondo. Ecco quindi spiegato il senso della vocazione, cioè della chiamata ad aderire al progetto di Dio. La vocazione si esprime nella chiamata alla vita matrimoniale o alla consacrazione sacerdotale o religiosa. Nel caso della chiamata alla consacrazione si tratta di aderire al disegno di benevolenza che Dio ha per gli uomini affidando a qualcuno di essi, dall’eternità, uno speciale compito..






cui essa si presenta non è appunto riducibile a schemi precostituiti, essendo davvero personalizzata per ciascuno. Le storie di vocazione sono tante quante sono le vocazioni. Nel caso della particolare chiamata al sacerdozio o alla vita religiosa si può dire che molti avvertono un impulso, un’idea, un desiderio di seguire il Signore in modo radicale. Altre volte invece emerge alla coscienza un inquietudine inestirpabile, una sana agitazione, in cui il soggetto non trova pace perseguendo le usuali aspirazioni, anche se buone. L’emergere alla coscienza di questo fatto non è mai senza effetto ed anzi fa sempre scaturire una reazione che può essere di stupore, di paura, di rifiuto, di gioia, di confusione, o di piacevole ebbrezza. Qualunque sia il nostro stato d’animo, è comunque consigliabile ed opportuno mantenere un atteggiamento di benevolenza per quanto sta accadendo, di fiducia nel Signore e soprattutto di abbandono.